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[Palmas M., 2004 -
Indicazioni per la gestione
sostenibile
dei boschi a sughero.
Genio
rurale - Estimo e territorio, 11: 54-62]
Un
metodo per impostare l'estrazione del sughero, per testarla in corso d'opera
e per verificarla, se necessario, una volta conclusa al fine di realizzare
un bosco normale e/o sostenibile a sughera nell'Italia mediterranea e nelle
Isole.
Michele Palmas
Orto Botanico Università
di Cagliari
Abstract
The author
suggests i) a strategy for the exploitation of the cork oak
woodlands and ii) a way to check the already begun and finished debarking.
The cork extraction occurs according to debarking’s parameters varying
according to trunk’s diameter at 1.30 meter on the ground and over cork. The
parameters have to be different for the unsettled and for the settled and
vigorous corkwoods and must be established by experts or technicians who
sign the debarking heights on the trees before debarking to guide the
extractors crews. Besides it's suggested a cork national plan for the
creation of carbon sinks and for a sustainable development of Mediterrenean
and southern region and islands of Italy
Premessa
Nell'ambito della
ricerca di un bosco normale e sostenibile per la regione mediterranea (PALMAS
M., Del PIN B., 1998; PALMAS M.,
2001), che si basa su un modello di bosco e su un certo numero di
tecniche di gestione attiva che bisogna mettere in campo per aiutare la
natura, viene esaminato il problema della demaschiatura e della decortica
della quercia da sughero (Quercus suber L.), la cui corretta conduzione è da
considerare essenziale per il conseguimento del risultato. Un momento molto
importante e delicato nella vita di una sughereta è quello della estrazione
del sughero, che si compone di due parti: a) la corretta tecnica di
estrazione che riguarda la mancanza di ferite sulla mammina o cambio (del
fellogeno) durante l'operazione e b) la altezza di estrazione che deve
essere proporzionale alla circonferenza (o al diametro) a metri 1,30, che
influisce e, spesso, determina la crescita ulteriore della pianta sia in
altezza che in diametro. La altezza di estrazione (Hd) è funzione del
coefficiente di decortica (Cd); pertanto l'adozione di coefficienti di
decortica, compatibili con la ecologia e la fisiologia della pianta di
sughera, consente di assicurare la conservazione e lo sviluppo sostenibile
delle sugherete nel tempo.
I rilevamenti sono stati
fatti sulla Giara di Gesturi, biotopo naturale di rilevante interesse,
costituito da un pianoro basaltico di 44 km² di superficie, situato nella
Sardegna meridionale. La Giara con una superficie boscata del 75% (Pintus
A., 1996), di circa 3000 ettari, mostra una forte presenza di Quercia da
sughero (Quercus suber L.) che fornisce materia prima da sempre conosciuta e
apprezzata per le sue qualità, leggerezza, compattezza. Sughere con fusti in
genere spogli di vegetazione identificano la sua sughereta.
Fig. 1 - La
Giara,
un tacco di basalto (Sardegna meridionale)
Fig. 2 -
Bosco a sughera che circonda il "paule" (laghetto temporaneo)
Il sughero
Il sughero è un materiale di origine vegetale composto
da gruppi di cellule, costituite da molecole di suberina e ceroidi, disposte
a strati. Questa conferisce al sughero particolari caratteristiche: basso
peso specifico, alto grado di elasticità e flessibilità, impermeabilità sia
verso i liquidi che verso i gas, basso grado di combustibilità, resistenza
meccanica ad agenti esterni (microrganismi), spiccata longevità e capacità
di isolare gli ambienti. Questa
materia prima rinnovabile, non inquinante, che, una volta lavorata, dà
prodotti ad alto valore aggiunto, di importanza strategica per la Sardegna,
ma presente anche nell’Italia continentale, viene prodotta dalla Quercia da
sughero. La sughera, che è autoctona nel bacino occidentale del
Mediterraneo, è pianta con buone caratteristiche di rusticità, di sanità, di
produzione che, con opportune potature, potrebbe rivelarsi una specie a
rapido accrescimento. La sughera, dunque, è una delle piante la cui cura e
incremento è ineludibile se si vuole proteggere l’ambiente (biodiversità) e
produrre un alto reddito nelle terre montuose e marginali abbandonate e rese
improduttive da improvvida gestione del territorio (desertificazione) e si
candida con forza a promuovere col tempo uno sviluppo sostenibile in molte
zone dell’Italia meridionale e delle isole. L'importanza non solo economica
ma anche ambientale dei boschi a sughera per l’Italia mediterranea (carbon
sinks) aspetta di essere riconosciuta anche con la approvazione di un piano
nazionale del sughero che può e deve essere alimentato anche con fondi
stanziati per l'effetto serra. Il piano sughericolo dovrà prevedere, dunque,
fondi adeguati da erogarsi in un arco maggiore di trent'anni per la
creazione di boschi “normali”. L'obiettivo che si consegue è duplice: uno
sviluppo economico sostenibile perché gli alti redditi della sughera vengono
prodotti da un bosco localizzato in terre marginali e montane e la
salvaguardia dell'ambiente, che comincia con la salvaguardia del bosco
perché in una sughereta bisogna conservare le piante in situ per produrre il
sughero e avere un reddito e non tagliarle come avviene per tutti gli altri
tipi di bosco. Così il bosco a sughera, oltre a produrre sughero, aiuta a
ricreare l'humus, a conservare le falde acquifere, a proteggere il paesaggio
e la biodiversità, contendo la desertificazione.
Estrazione
La demaschiatura e la decortica sono le
operazioni di asportazione periodica del sughero o estrazione; di fatto una
pianta viene liberata di una parte della corteccia sugherosa ogni 10 anni,
intervallo fissato per legge. Per la demaschiatura si parte dalla base a
contatto col suolo; con la decortica invece talvolta si interviene da una
certa altezza in su (doppia estrazione nella stessa pianta a distanza per
es. di 5 anni). L’essenziale nell’estrazione della Quercia da sughero
consiste nel soddisfare l’esigenza di avere periodicamente sughero con
quello della conservazione in salute della pianta nel tempo. Questo
traguardo può essere raggiunto con la “superficie di produzione normale”,
che è la superficie di decortica che può sopportare l’albero, senza che sia
manifestamente sacrificata la sua vitalità e senza che venga compromessa,
per qualità e quantità, la sua produzione di sughero futura (Natividade,
1956). Se la pianta è una giovane sughera, "produzione normale" significa,
dunque, senza che venga fermato il suo accrescimento in altezza e in
diametro, se non per una parte dell'intervallo tra due estrazioni successive
(10 anni). Una regola, ormai invalsa, è di estrarre il sughero ad un’altezza
proporzionale al diametro del tronco a metri 1,30 dal suolo. Tale
proporzionalità è individuata dal coefficiente di decortica. Per
coefficiente di decortica (Cd) si intende, dunque, la
costante che moltiplicata per la misura della circonferenza del fusto sopra
la scorza sugherosa, a m 1,30 dal suolo, dà l’altezza di estrazione; mentre
operando all'inverso si ottiene il coefficiente di decortica (Cd) della
pianta. Nelle successive decortiche, il coefficiente può restare costante,
diminuire o aumentare secondo la vigoria complessiva del bosco giudicata da
un esperto (PALMAS M., 2001).
Fig. 3
- La Giara - Sughere appena estratte
MATERIALI e METODI
Materiali e metodi
Sono state preparate le schede di
rilevamento. Si sono scelte 3 aree saggio nel bosco disetaneo a sughera
della Giara, zona Oromeo, con copertura discreta. Si sono rilevate
all’interno degli stand le piante di sughero con diametro > 12,5 cm sopra
scorza a metri 1,30 dal suolo, misurando il diametro e l’altezza di
decortica. Sono state preparate le tabelle adottando per gli alberi la
ripartizione del diametro sopra scorza (tra 12,5 e 67,5 cm) in 11 classi,
ciascuna di 5 cm. Per avere lo stato del bosco prima della nuova estrazione,
con un cavalletto dendrometrico si è proceduto alla misurazione del diametro
delle piante del campione e con un doppio metro alla misura dell'altezza di
decortica; lo stesso procedimento è stato utilizzato con le piante
sottoposte a demaschiatura e a decortica, per avere lo stato del bosco dopo
l'estrazione. I rilevamenti sono stati fatti il 13 giugno e il 17 luglio
2003
Dalle circonferenze sopra scorza e dalle
altezze di decortica si sono preparate le tabelle per calcolare
* altezze di decortica reali medie
* coefficiente di decortica (Cd) reali medi
* coefficienti di decortica costanti 1,5 e
1,7; coefficienti di decortica variabili, a seconda della classe diametrica:
1,5 -…-2,4
* aree di decortica
* peso del sughero per ogni coefficiente di
decortica adoperato
Estrazione - Commento di
tabelle e grafici
Premettiamo alcune abbreviazioni e
definizioni:
Ad = area di decortica é il prodotto della
circonferenza a metri 1,30 per l'altezza di decortica (Hd)
C = circonferenza é quella misurata a metri
1,30 dal suolo
Cd = coefficiente di decortica (sughero
femmina) è il quoziente dell'altezza di decortica diviso per la
circonferenza a metri 1,30. Il massimo è 3 ed è fissato per legge.
Cdem = coefficiente di demaschiatura (sugherone)
é concettualmente uguale al Cd. Il massimo è 2 volte la circonferenza a
metri 1,30 ed è fissato per legge.
Cdm = coefficiente di decortica medio è
dato dalla media dei coefficienti del campione, stand, plot, ecc.
Cds = coefficiente di decortica della
stazione: dovrebbe risultare un po' superiore a quello precedente se la
stazione non è stata percorsa da incendi o altre calamità.
Dc = decortica = estrazione di un albero di
sughero che è stato estratto in precedenza almeno una volta
Dem = Demaschiatura = estrazione di un
albero di sughero per la prima volta
EEL = estrazione extra
legem: estrazione di giovani piante che non hanno ancora raggiunto la
circonferenza di cm 60 a metri 1,30 dal suolo.
Hd = altezza di decortica (sughero femmina)
Hdem = altezza demaschiatura (sugherone o
sughero maschio)
Pd = peso di decortica
≈ peso
produzione sughero
Pl = Plancia = ciascuna delle due parti
della scorza sugherosa che avvolgono il fusto fino all'altezza di estrazione
Sm = Sughero maschio = sugherone = sughero
delle prima estrazione
Sf = Sughero femmina = sughero dalla
seconda estrazione in avanti
Tc = Tanca = porzione di territorio, di
solito boscata, di superficie superiore ai 10 ha
Si ricorda che il Natividade (1956) indica
come coefficienti normali per il Portogallo il Cd=2 per la demaschiatura, il
Cd=2,5 per la prima decortica e il Cd=3 per le decortiche dopo la prima.
La legge nazionale e
la legge regionale 9 febbraio 1994, n. 4, articolo 20, comma 1, recita: “Le
operazioni di demaschiatura devono essere praticate in maniera da non
superare due volte la circonferenza soprascorza misurata all’altezza di
metri 1,30 da terra ed accertato in un minimo di centimetri 60” e comma 2:
”Le successive decortiche possono essere eseguite ad altezza non
superiore a tre volte quella della circonferenza soprascorza misurata come
dianzi specificato”. Il sughero si estrae quando ha raggiunto una
maturazione adeguata (10 strati); si considera maturo il sughero
quando nei solchi delle sue screpolature presenta una colorazione rosa
giallastro caratteristica. (Natividade, 1956) o biancastra nei sugheri
migliori (Sardegna).
Altezza di estrazione
|
H_estraz_Test |
H_estraz_13/06/ |
H_estraz_17/07 |
|
90 |
112 |
116 |
Gr.1
- La Giara - Altezze di decortica (Hd) reali medie /classe diametrica
Gr.2
- La Giara - Le Hd reali non sono
[direttamente] proporzionali al diametro.
Le Hd (altezze di decortica) rapportate
alla classe diametrica nel testimone (bosco che ha subito l'estrazione la
volta precedente ossia nel 1993, ma ora non è stato ancora estratto) e nel
campione del 13/06, mostra un massimo nella classe diametrica 27,5-32,5 cm,
mentre il campione del 17/07 presenta una linea ascendente al crescere delle
classi diametriche. In realtà analizzando solo le altezze di decortica non
si arriva ad avere un quadro interpretativo corretto. Pertanto bisogna
introdurre il Cd (coefficiente di
decortica) che è stato definito come il quoziente dato dal rapporto tra
l'altezza di decortica e la circonferenza a metri 1,30.
Quindi dopo aver esplorato le altezze di
decortica, si è scelta la strada dei Cd (coefficienti di decortica) come la
più idonea a chiarire quello che accade alle piante soggette ad estrazione.
Gr.3
- La Giara - I Cd reali decrescono al crescere del
diametro
I Cd (coefficienti di decortica) decrescono
al crescere della classe diametrica e il
Cd delle piante EEL (estrazioni extra legem),
cioè piante estratte pur non avendo ancora raggiunto la circonferenza di 60
cm a 1,30 metri, è il più alto tra tutti. Le altezze di decortica eccessive
praticate su piante troppo giovani prima che venga raggiunta la misura della
circonferenza (60 cm), fissata per legge [per la demaschiatura], di fatto
ipotecano la sanità e la resistenza alle malattie dell'intero bosco e sono
esiziali assieme agli incendi, al sovrapascolamento, al trattore e alla
motosega per la sua sopravvivenza.
I Cd del Testimone, quelli dell'estrazione
del 13/06 e del 14/07 indicano un comportamento irrazionale generalizzato
perché variano da una pianta all'altra anche nell'ambito della stessa classe
diametrica.
Gr.4
- La Giara - Cd Testimone
I Cd del Testimone sono bassi (il Cdm =
1,13) e variano da una pianta all'altra tra 0,85 a 1,53.
Gr.5 - La Giara - Cd
estrazione_13/06/03
Gr.6
- La Giara - Cd estrazione_17/07/03
I Cd dell'estrazione del 13/06 vanno da
0,85 a 2,18, quelli del 14/07 oscillano da 0,88 a 2,08; quindi oltre a una
variabilità sconcertante anche nell'ambito della stessa classe diametrica,
presentano Cdm = 1,49 e 1,45, che rispettivamente raggiungono una differenza
rispetto al testimone (estrazione precedente) di 36% e di 32%0. Questo fatto
non appare evidente considerando solo le altezze di decortica; se le Hd non
rispettano la proporzionalità con le misure dei diametri sembra che le
piante siano addirittura sottoestratte. Peraltro fare la demaschiatura con
un Cd inferiore all'unità si può ritenere un eccesso di prudenza, anche
tenendo conto dello stato della stazione (roccia basaltica affiorante). Se
la legge invoca la circonferenza di 60 cm a metri 1,30 per la demaschiatura
e il Cd = 2 come massimo, allora, al mutare della stazione e dello stato del
bosco, bisogna mantenere la circonferenza di 60 cm ed eventualmente variare
il Cd..
Tab. 1 - La Giara -
Tabella di sviluppo delle Hd ai diversi Cd, a circonferenza costante
|
Circ. |
Cd |
Hd |
Hd_legale/60
cm_Circ |
%_/120 cm |
%_ arrot |
|
60 |
1,2 |
72 |
120 |
1,666666667 |
67 |
|
60 |
1,3 |
78 |
120 |
1,538461538 |
54 |
|
60 |
1,4 |
84 |
120 |
1,428571429 |
43 |
|
60 |
1,5 |
90 |
120 |
1,333333333 |
33 |
|
60 |
1,6 |
96 |
120 |
1,25 |
25 |
|
60 |
1,7 |
102 |
120 |
1,176470588 |
18 |
|
60 |
1,8 |
108 |
120 |
1,111111111 |
11 |
|
60 |
1,9 |
114 |
120 |
1,052631579 |
5 |
|
60 |
2 |
120 |
120 |
1 |
0 |
L'ultima riga [in basso] indica il Cd
massimo previsto dalla legge per la demaschiatura a cm 60 di circonferenza.
Se si decide di adottare per la Dem,
con circonferenza di 60 cm, un Cd = 1,5 che corrisponde a un Hd=90 cm, si
applicherebbe un Cd inferiore del 33% rispetto al massimo indicato dalla
legge.
Gr. 7
- La Giara - I Cd reaIi medi Gr. 8
- La Giara - Variabilità dei Cd reali a
fronte di un Cd costante
Gr. 9
- La Giara - Aree decortica (Ad) reali (in nero), calcolate (in
colore).
I Cd reali medi indicano che quelli del
testimone erano troppo bassi sia per la classe di entrata (demaschiatura)
che per quelle già messe in produzione; però, ed é quel che più conta, la
estrazione del 13/06 e del 17/07 non sono state fatte in obbedienza a un Cd
costante o crescente, ma a un Cd a caso. E' mancata un indicazione
delle altezze di estrazione sulle piante ossia non è stata segnata su di
esse l'altezza di estrazione, [secondo un Cd scelto in modo razionale].
.
I rettangoli blu sono aree di decortica
calcolate con i Cd reali; quelli gialli aree di decortica calcolate con i
Cd costanti 1,5, 1,7 e il verde con Cd variabile 1,5, … , 2,4.
Le aree di decortica (Ad) reali vanno dai
22 m² del testimone ai 30 e 29 m² del campione di estrazione del 13/06 e del
17/07 con un incremento % attorno al 36 e 32%, con Cd molto variabili; un
Cd=1,5, costante, darebbe la stessa Ad (area di decortica); un Cd=1,7,
costante, darebbe una Ad (area di decortica) > del 30%; ancora più sughero
si avrebbe per un Cd da 1,5,…,2,4, variabile a seconda della classe
diametrica.

Gr. 10
- La Giara - Prodotto sugheroso in kg al variare dei Cd - I neri sono Cd
reali, i gialli sono Cd costanti (1,5 e 1,7) e il verde è un Cd crescente
(1,5,…,2,4) al crescere della classe diametrica.
I pesi di decortica (Pd) reali vanno dai
157 kg del Testimone ai 214 e 207 kg del campione di estrazione del 13/06 e
del 17/07 con un incremento % attorno al 36 e 32%, con Cd molto variabili;
un Cd=1,5, costante, darebbe lo stesso Pd attorno al 36%, rispettando però
la proporzionalità tra la circonferenza e l'altezza di decortica; un Cd=1,7,
costante, darebbe un Pd > 55%; mentre un Cd variabile da 1,5,…,2,4 a
seconda delle classi diametriche, darebbe un Pd ancora maggiore.
SOLUZIONI per la GIARA
Il traguardo da porsi è quello di
normalizzare periodicamente il bosco a sughere per arrivare dopo un certo
numero di anni di comportamenti virtuosi a un produzione massima e costante
nel tempo. Il traguardo è una produzione di sughero di oltre 4 q/ha/anno.
Per cominciare a normalizzare il bosco della Giara l'adozione di un Cd
costante potrebbe venire adottato con qualche risultato. La sua messa in
pratica presuppone che le altezze di estrazione vengano segnate sulle piante
prima che queste vengano estratte' in base a Cds [coefficiente di decortica
della stazione] stabilito in precedenza. E gli estrattori vi si debbano
attenere.
|
Diam |
Circ. |
Cl_Diam |
Cd |
Hd |
|
cm |
cm |
cm |
cost |
cm |
|
20 |
62,83185 |
17,5-22,5 |
1,5 |
94,24778 |
|
25 |
78,53982 |
22,5-27,5 |
1,5 |
117,8097 |
|
30 |
94,24778 |
27,5-32,5 |
1,5 |
141,3717 |
|
35 |
109,9557 |
32,5-37,5 |
1,5 |
164,9336 |
|
40 |
125,6637 |
37,5-42,5 |
1,5 |
188,4956 |
|
45 |
141,3717 |
42,5-47,5 |
1,5 |
212,0575 |
|
50 |
157,0796 |
47,5-52,5 |
1,5 |
235,6194 |
|
55 |
172,7876 |
52,5-57,5 |
1,5 |
259,1814 |
|
60 |
188,4956 |
57,5-62,5 |
1,5 |
282,7433 |
|
65 |
204,2035 |
62,5-67,5 |
1,5 |
306,3053 |
Gr. 11
- La Giara - (Cd=1,5) costante: la crescita della classe diametrica fa
crescere le Hd.
|
Cl_Diam |
Cd |
Hd |
|
cm |
crescenti |
cm |
|
17,5-22,5 |
1,6 |
100,531 |
|
22,5-27,5 |
1,65 |
129,5907 |
|
27,5-32,5 |
1,7 |
160,2212 |
|
32,5-37,5 |
1,75 |
192,4226 |
|
37,5-42,5 |
1,8 |
226,1947 |
|
42,5-47,5 |
1,9 |
268,6062 |
|
47,5-52,5 |
2 |
314,1593 |
|
52,5-57,5 |
2,1 |
362,854 |
|
57,5-62,5 |
2,2 |
414,6902 |
|
62,5-67,5 |
2,3 |
469,6681 |
Gr.12
- La Giara - I Cd crescenti al crescere della classe diametrica fanno
crescere le Hd molto di più dei Cd costanti.
I coefficienti di decortica calcolati
(Cd=1,5,…,2,4), variabili e crescenti all'aumentare della classe
diametrica, rappresentano una alternativa valida per uno sfruttamento
sostenibile del bosco nel tempo (estrarre secondo un coefficiente maggiore,
piante con diametro maggiore).
Fig. 4
- La Giara - Cataste di sughero appena estratto
Discussione
Sulla Giara mancano le classi diametriche
maggiori di 37,5-42,5 cm. Sembrerebbe che sia un bosco giovane quello che
c'è oggi, ma potrebbe non essere tale. Pensiamo che un taglio di piante
generalizzato abbia interessato la Giara tra il 1880 e il 1920, come é
avvenuto in tante altre parti della Sardegna e, forse, un taglio parziale
nella prima metà degli anni '40 del '900 (durante la seconda guerra
mondiale) e che poi la ricostituzione del bosco sia stata rallentata dalla
scarsa consistenza del suolo e dal sovrapascolamento che ha determinato una
forte sottrazione di materiale vegetale che è proseguita nel tempo.
Sulla Giara i Cd decrescono al crescere
delle classi diametriche, mentre dovrebbero restare costanti o aumentare, se
il territorio non è stato percorso da incendio (è da 30 anni che La Giara
non conosce incendi).
Il fatto poi che i Cd decrescano per tutti
e tre i campioni misurati (compreso, quindi, anche il testimone) al crescere
delle classi diametriche indica che tale comportamento è quello tradizionale
(il passato si perpetua nel presente): l'altezza di estrazione praticata
nella demaschiatura viene adottata anche per la decortica perché fa
risparmiare lavoro nelle estrazione successive. Naturalmente se così fosse
saremmo davanti a un paradosso: l'altezza di estrazione di una pianta
fissata ab origine e per tutta la vita. A questo si aggiunge di frequente
l'estrazione di piante EEL (=estrazione extra legem) ossia piante che
vengono estratte prima che abbiano raggiunto i 60 cm di circonferenza a
metri 1,30. E' un sistema per creare boschi fattiscienti. Invece i Cd della
demaschiatura dovrebbero cominciare attorno alla metà del valore massimo
indicato per legge, restare costanti o aumentare al crescere delle classi
diametriche, se il territorio non è stato percorso da incendio e il bosco
non ha sofferto attacchi di altra natura (Limantria, ecc).
La sughera è una pianta ben adattata al
bacino occidentale del Mediterraneo e i suoi agenti patogeni non hanno mai
destato preoccupazione se non nelle affezioni a livello fogliare, però da
qualche tempo stanno aumentando anche altre fitopatie, forse anche per
comportamenti poco corretti durante le estrazioni.
Con il coefficiente di decortica costante
ipotizzato (Cd=n) per tutte le classi diametriche si raggiunge la stessa
superficie di decortica reale, però si rettificano e rimettono in legge i
comportamenti devianti cioè si evitano gli EEL e con ciò inizia una
rivoluzione della gestione del bosco a sughere dato che ora l'altezza di
decortica cresce al crescere del diametro della pianta, secondo un
coefficiente uguale per tutte le piante.
I Cd = n + m, (per n
≥
1 e m=0,1, 0,2,…, 1,1), crescenti, sono, di fatto, una serie di coefficienti
di decortica con cui si attribuisce un Cd ad ogni classe diametrica dalla
iniziale 17,5-22,5 alla finale 62,5-67,5 cm e consente di regolare meglio le
altezze di decortica nelle classi più piccole per arrivare a un sviluppo più
spedito in altezza e in diametro.
Lo stato delle piante che risultano
"spoglie" lungo il tronco è una caratteristica della sughereta della Giara e
pare sia dovuta alla salita delle capre sugli alberi propiziata dal
sovrapascolamento. Un collare dovrebbe cingere le piante per proteggerle. Il
collare potrebbe essere costituito da una lista circolare in plastica a
chiusura graduata, su cui insistono, a distanza di 5-7 cm, punte di plastica
di 20 cm, ricurve verso il basso per i 10 cm della parte distale. Il collare
viene posizionato sulla linea di "svestizione"(lavoro in corso di stampa),
segnata sulla pianta a seconda dell'altezza e dovrebbe riuscire ad impedire
alle capre di brucare oltre. In altri termini, i tronchi della sughera hanno
bisogno di una svestizione progressiva fino a 2-2,5 metri, che è l'altezza
"giusta" a cui, secondo la letteratura, avviene la bi-triforcazione del
tronco. Si tratta quindi di utilizzare questa abitudine delle capre per
raggiungere l'obiettivo ("svestizione" seminaturale delle sughere),
riducendo i costi. Siccome lo stato del suolo è dovuto alla lettiera, alla
fitomassa delle radici e alla necromassa e condiziona il soprasuolo (il
bosco), sarebbe opportuno che La Giara restasse senza animali almeno il mese
di dicembre di ogni anno.
Conclusioni
Viene indicato un metodo per impostare
l'estrazione, per testarla in corso d'opera e per verificarla, se
necessario, una volta conclusa, al fine di realizzare un bosco normale a
sughera nell'Italia mediterranea e nelle Isole.I Cd vanno scelti per ogni
stazione da personale addestrato. L'altezza di decortica verrà segnata su
tutte le piante (> 19,1 cm di diametro a metri 1,30) entro il mese di
aprile. Poi interverranno gli estrattori. Creare boschi a sughera, secondo
un modello di bosco normale, accompagnato da management attivo specifico e
congruo, che producano più di 4q di sughero/ha/anno, è l'obiettivo per avere
uno sviluppo sostenibile e preservare la biodiversità nella regione
mediterranea. Adottare Cd sostenibili dal bosco significa che la pianta non
produrrà sughero troppo fine allo scadere dei 10 anni fissati per legge,
fatto che indicherebbe che la pianta è stata sovraestratta, ma al contrario
sughero di buon calibro. La scelta oculata di tali Cd si rivela pertanto una
delle tessere che individuano la congruità del management che deve condurre
al bosco normale ossia a un bosco sostenibile che dura nel tempo e dà
periodicamente un prodotto massimo e costante. Naturalmente perché ciò
avvenga servono dei fondi. L'importanza non solo economica ma anche
ambientale dei boschi a sughera per l’Italia mediterranea (carbon sinks)
aspetta di essere riconosciuta anche con la approvazione di un piano
nazionale del sughero che può e deve essere alimentato anche con fondi
stanziati per l'effetto serra. Il piano sughericolo dovrà prevedere fondi
adeguati da erogarsi in un arco maggiore di trent'anni per la creazione di
boschi “normali”. L'obiettivo che si persegue è duplice: uno sviluppo
economico sostenibile consentito dagli alti redditi della sughera che
vengono prodotti da un bosco localizzato in terre marginali e montane e la
salvaguardia dell'ambiente. Infatti il bosco a sughera, oltre a produrre
sughero, aiuta a ricreare l'humus, a conservare le falde acquifere, a
proteggere il paesaggio e la biodiversità, contenendo la desertificazione.
Ringraziamenti
Si ringrazia il prof. Bruno de Martis del
dipartimento di Scienze Botaniche della Università di Cagliari per la
stimolante collaborazione.
Si ringrazia il dr. Michele Puxeddu del
Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della provincia di Cagliari per il
coraggio e la solerzia.
Si ringraziano i sottufficiali della
forestale di Barumini (Antonio Scanu e Antonio Porru) per l'aiuto prestato
nelle misurazioni.
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