PIANO
AMBIENTE
Ricostituire le FORESTE, salvaguardare la BIODIVERSITA’ e creare uno
sviluppo sostenibile della Sardegna
Prof.
Michele Palmas
Orto
Botanico Università
Cagliari
AMBIENTE “chiave dello sviluppo”
La
Sardegna: un "isola nel Grande Verde".
"Il
bosco è essenziale per rendere vivibile il presente e possibile il futuro"
(Ciancio O., 2003)
Il
bosco a sughere rimette sul mercato le aziende agro-pastorali
sarde, perché ne assicura e raddoppia il reddito.
Reg.
2080/92 -
Sardegna:
Sugherete: Imboschimenti 3755 ha, miglioramenti 1825 ha;
Spagna + Portogallo: Imboschimenti 120.000 ha.
I^
In una
Regione ci sono da preservare un certo numero di biotopi che si
esemplificano di seguito:
A
-
Biodiversità
1.-
Riserve di antiche foreste (Old-growth forest reserves):
intoccabili
- Fondi UE
2.- Endemismi all'interno dei territori gestiti dall'Ente Unico delle
Foreste
intoccabili
- Fondi UE
3.- Endemismi all'interno dei Boschi Privati:
intoccabili
-
Fondi UE
4.- Resti di antichi ecosistemi vegetali
intoccabili
- Fondi UE
5. – Rive dei fiumi, dei torrenti
“Intoccabili”
- Fondi UE ………
B
-
Selvicoltura Naturalistica -
Bosco
autoctono
Tutta
la parte del territorio restante ha da venire immessa nel ciclo produttivo
secondo i criteri del bosco sostenibile e sottoposta a una
gestione attiva [forest active management = fam] per raggiungere
questo obiettivo.
1- Foreste aiutate dal management (fam) per divenire foreste "quasi" pure
delle diverse specie di piante di alto fusto presenti in Sardegna; da usarsi
come laboratori in pien'aria. Potrebbero farne parte: (Q. coccifera L.,
Q.ilex L., Q. suber L., Q. virgiliana (Ten.) Ten*., Q. pubescens Willd., Q.
congesta Presl*.,.).
2.-
Foreste a Quercus suber
L. (Silvicoltura a sughera)
Foreste (fam) a copertura 3830 m²/ha compatibili con l'allevamento
ovino
Foreste (fam) a copertura 5800 m²/ha compatibili con l'allevamento
ovino
Foreste (fam) a copertura 10 000 m²/ha “compatibili” con l'allevamento
ovino programmato
Foreste (fam) a copertura 10 000 m²/ha con allevamento in stalla
Foreste
(fam) a copertura 10 000 m²/ha senza allevamento
………
C
Campi
coltivati - arboricoltura da legno
(specie auto/alloctone)
II^
1.-
Ri-programmare il territorio della Sardegna con boschi a sughera
1.1.-
Misura 9a (Boschi a Quercia da sughero)
E' una Misura di Servizio per le misure 1.1, 1.2, 1.3, 1.4, 4.4, 4.6, 4.7,
4.9, 4.12, 4.15, 4.16, 4.17, 4.18 del P.O.R. Sardegna
1.2. -
Tre tipi di boschi a sughera
[- Boschi a sughera per la produzione di sughero (piano sughericolo
regionale/nazionale)
-
Boschi a sughera contro la desertificazione e loro impiego anche nei
7
bacini imbriferi
per incrementare la captazione dell'acqua piovana e soddisfare le riserve
idriche dell'Isola
-
Boschi a sughera contro l'effetto serra (sink
del CO 2)]
1.3.-
Regolamento della legge (regionale) sulla sughera del 9 febbraio 1994, n.4 -
Disciplina e provvidenze a favore della sughericoltura e modifica della L.R.
9 giugno 1989, n.37, concernente "Disciplina e provvidenze a favore della
sughericoltura e dell'industria sughericola".(dopo 11 anni)
1.4.-
Nuova legge forestale regionale (sec. D.L..nazionale n. 227/2001)
Legge forestale della Regione Molise del 19 gennaio 2000, n.6 (Disciplina
generale delle foreste della Regione - Valorizzazione economica - Tutela
ambientale)
1.5
- Legge regionale dei ”5” tipi di aziende agricole che gestiscono il
territorio con la quale
si
spostano gradualmente le
indennità
dal bestiame
alla copertura arborea:
a.- Azienda che non cura il bosco
b.- Azienda che cura il bosco con proiezione delle chiome di 3830
m²/ha (De Mexia)
c.- Azienda che cura il bosco con proiezione delle chiome di 5800
m²/ha (Natividade)
d. - Azienda che cura il bosco con proiezione delle chiome di 10
000 m²/ha (Lamay)
e. - Azienda che cura il bosco con proiezione delle chiome di 10
000 m²/ha (Lamay) e con bestiame vaccino in stalla
f.
-
AZIENDA SILVICOLA (o FORESTALE), sec. DL. nazionale n. 227/2001)
La percentuale degli allevatori sardi che ha oltre 65 anni si avvicina al
50%; se così è, la politica seguita finora non ha funzionato anche perché
non ha favorito anzi ha
mancato
il ricambio
III^
2
-
Realizzazione dei Parchi Regionali
* 10 Parchi(*) subito da 20.000 ha l’uno in media (localizzati nelle terre
del Popolo Sardo, ex-Azienda Foreste Demaniali, ora Ente Unico delle Foreste
che gestisce una superficie di 270.000 ha ) per provvedere alla
conservazione
per
noi e per le Generazioni Future dei
Corredi
Genetici degli esseri viventi presenti in Sardegna,
associata alla messa a punto di strategie nuove o che già esistono, piani o
programmi di azione per la conservazione della biodiversità,
un uso
sostenibile delle risorse biologiche e
attività
economiche legate a un progetto di sviluppo
socio-economico-ambientale
sostenibile.
(*)
I 10 Parchi "si reggono" anche con la
rendita
dei sink di carbonio e la
vendita
del sughero (B.
normali a sughere),
legname, cippato, ecc. da
utilizzaare
anche x corrispondere un
affitto
a comuni e singoli conferenti.
IV^
3 -
COSTE: SUGHERETE al posto di pinete e di
eucalipteti
Chiunque può constatare che la sughera
può vivere a 1, 2, 3 metri sul mare
lungo la strada da Olbia a Budoni.. . Distanza
dal mare solo pochi metri in varie
località lungo il litorale orientale, settentrionale e occidentale (SANNA
A.,
1946))
- Lettiera adatta alla reg. mediterranea è quella i cui costituenti
utili alla vita di una pianta si rimettono in circolo in tempi che
consentono di creare situazioni edafiche favorevoli alla conservazione e
diffusione di quella pianta
in quei territori. Ciò
fanno egregiamente le piante autoctone.
- Biodiversità [“autoctona” con piante autoctone]
4
-
ALBERATURE STRADALI a QUERCE (Sughere)
Piano
delle alberature delle strade della Sardegna con essenze autoctone
da realizzare nel tempo. Perché le alberature stradali ? Perché esse sono il
biglietto da visita della nostra Terra e, oltre ad abbassare l'inquinamento
da traffico sia chimico che da rumore abbattendo le polveri e i fumi
generati, riducono la distanza a cui arrivano gli inquinanti, costituiscono
l'arredo della strada, rendono attraenti i luoghi di sosta anche nella
Sardegna assolata e, nel Campidano, sarebbero utili frangivento, che se
costituiti da sughere, danno un reddito, e aiutano a preservare la
biodiversità...
Questo tipo di arredo con piante è molto diffuso nelle zone a
grande
vocazione turistica
della Francia Mediterranea, Spagna mediterranea e Portogallo
5
–
ALBERATURE INTERPODERALI e FRANGIVENTO
nelle pianure,
sostituendo le essenze alloctone finora utilizzate, che rendono i luoghi
anonimi e inospitali alle piante nostre perché creano sul suolo un feltro
impermeabile e non degradabile, con quelle autoctone che ricreano condizioni
adatte per la biodiversità
6
-ZONE
SOGGETTE a FRANE e SMOTTAMENTI
Per prevenire e
bloccare le frane e gli smottamenti bisogna creare una rete sotterranea di
radici che trattenga il terreno. La Quercia da sughero ha un apparato
radicale adatto
7-
RIFORESTARE A SUGHERA I BACINI IMBRIFERI
Riforestare a
sughera i bacini imbriferi sardi risolve il problema dell'approvvigionamento
idrico. Si può programmare la superficie da forestare per sopperire alle
necessità idriche della Comunità sarda nel tempo
[1.- Sub-bacino
Sulcis,
2.- Tirso,
3.- Temo-Mannu di
Porto Torres-Coghinas,
4.- Liscia,
5.- Posada-Cedrino,
6.- Sud Orientale,
7.-
Flumendosa-Campidani-Cixerri],
Benefici della forestazione a sughera
Aumento dell'acqua
invasata e erogata
Contenimento del’interramento
delle dighe
Riduzione delle
micro-alghe nelle acque dell’invaso
Diminuzione e/o
contenimento delle piene
Aumento dell'umidità
dell'aria
Crediti per i nuovi
boschi trasformati in carbon sink (di CO2 )
Incremento del
turismo (Scale di monta per le trote sugli sbarramenti)
Protezione dei
versanti
Salvaguardia della
biodiversità
Rendita dai
boschi a sughera
Con il bosco di
copertura a sughera si pongono le basi perché la Sardegna si avvii a
diventare anche una potenza sughericola,
risolvendo una emergenza sociale (la carenza idrica) col ricavarne grandi
profitti economici e grandi benefici ecologico-ambientali.
8
-
INCENDI
Incendi
naturali o spontanei sono la causa di solo l’1-2 % degli incendi in
Sardegna.
-
Secondo il metodo di sostituzione retrospettiva, ad un ettaro di
pineta (bruciata) di Castelfusano con un tasso di sconto del 4% e un tempo
di ripristino di 60 anni, è possibile assegnare un valore di 210 milioni di
lire [100.000 euro]. I costi di ricostruzione dell’ettaro (preparazione del
terreno, acquisto delle piante e piantagione, cure colturali successive)
possono variare da 5-7 milioni [2,5 – 3,5 mila euro] ad ha fino a 20-25
milioni [10 –12,5 mila euro] ad ha. Ma una piantagione richiede da diversi
decenni
(pineta)
a qualche secolo (querce) perché possano riavviarsi i servizi e le funzioni
ambientali svolte (produzione legnosa, biodiversità, paesaggismo,
protezione, controllo dell’erosione…). Così per la stima del valore di un
bosco distrutto da un incendio o danneggiato dai fumi di un industria, ecc,
ai costi sostenuti per il ripristino è necessario aggiungere gli interessi
maturati nei decenni (o secoli), riportati al presente, cioè “attualizzati”
(Ciccarese R., Damiani G, 2000). Naturalmente 1 ha
di sughereta vale molto di più !
-
Approvare una
Legge regionale di adeguamento
dell’ordinamento regionale e/o
Regolamento
della legge 21 novembre 2000, n. 353 - Legge-quadro in materia di incendi
boschivi e successive.
FONDI:
dalla legge n. 353 (precedenti e successive) e
spostamento
delle sovvenzioni dal bestiame alla
copertura arborea .
-
Predisporre opere strategiche sul territorio per il contenimento degli
incendi.
9
-
DESERTIFICAZIONE
L’incombente dissesto ecologico comincia dai disboscamenti, dagli incendi,
dal sovrapascolamento, dalle sostituzioni di coltura e di specie e, quindi,
da tutte quelle attività umane che alterano gli equilibri dei sistemi
naturali, i soli al mondo capaci di produrre nel tempo e nello spazio
sostanze per l’alimentazione, humus, aria pulita, acqua pulita e contenere e
vincere l’inquinamento e la desertificazione conservandoci un ambiente
vivibile. Fra le specie che sono chiamate al compito della ricostituzione,
vi è la Quercus suber L.; pianta che popolava la Sardegna da un capo
all’altro, che smorzava sia le morfologie aspre dei graniti galluresi come
le piatte distese calcare della Nurra, presente in ogni plaga e in ogni
sito, su trachiti, basalti e scisti fino al suo limite vegetazionale di
850-900 m.s.l. in rigogliosi boschi misti a leccio e roverella (Sanna A.,
1946).Turismo
Secondo lo scenario fornito dal Blue Plan (AEA_UE),
il
numero di turisti sulle coste del Mediterraneo aumenterà dai 135
milioni del 1990 a
235-353
milioni nel 2025.
Preservare l'ambiente è la chiave per conservare e incrementare il turismo
Con l'Europa unita, un'isola immersa nel
Mediterraneo, ricostituita nelle sue foreste e salvaguardata nella sua
biodiversità, sarebbe un'attrazione turistica
irresistibile e continua nel tempo
10
–
Turismo
Secondo lo scenario fornito dal Blue Plan (AEA_UE),
il
numero di turisti sulle coste del Mediterraneo aumenterà dai 135
milioni del 1990 a
235-353
milioni nel 2025.
Preservare l'ambiente è la chiave per conservare e incrementare il turismo
Con l'Europa unita,
un'isola immersa nel Mediterraneo, ricostituita nelle sue foreste e
salvaguardata nella sua biodiversità, sarebbe un'attrazione
turistica irresistibile e continua nel tempo
11
- Occupazione
Settore ovi-caprino
(occupazione odierna)
aziende
unità lavorative
20.000
15.000*
Settore sughericolo
(occupazione presunta)
50.000/37.500
(di
30/40 ha/l'una)
50.000/37.500**
+
+
personale per la lavorazione del sughero
+
personale per la manutenzione delle sugherete (“svestizione”,
potatura,…)
+
personale specializzato per la decortica e la demaschiatura (a contributo)
+
personale per l’indotto del sughero
+
personale per le nuove piantagioni (messa a dimora, …)
+
personale per i Parchi
+
...
(*)
Piano di sviluppo rurale 2000-2006 dell'Assessorato Agricoltura
della Sardegna
(**)
Imprenditoria Giovanile:
-
corsi
sulla sughera
-
legge
forestale regionale (sughera preminente)
-
indennità per ettaro boscato che cresce al crescere della copertura arborea
12-
Ente Unico delle Foreste
Ente di transizione
da riorganizzare per agevolare
il conferimento delle sue aree ai Parchi regionali e intanto renderlo
produttivo con alcune innovazioni, tipo agenzia per la vendita del cippato e
del legno, unificazione del trattamento dei boschi a sughere, …
•
Interreg transfrontaliero del sughero: Mar Ligure, Mar Tirreno, Canale di
Sicilia, Mar Ionio, Canale d’Otranto Mar di Sardegna e Mare di Alboran
- Sardegna capofila e know how source della forestazione a Quercus suber L.
(forestazione sostenibile nel bacino del Mediterraneo) verso l’Italia e il
nord Africa.
FONDI
1-
P.O.R. Sardegna (modifica);
2 - CIPE: Delibera 19 dicembre 2002: Gas serra (*);
3 - Legge sugli incendi;
4 - Bilancio
Regionale;
5.- UE
6 - Contributi di privati, …
(*)PIANO
NAZIONALE PER LA RIDUZIONE DELLE
EMISSIONI DI GAS RESPONSABILI DELL’EFFETTO SERRA: 2003-2010
2003:
euro 526 milioni solo forestazione
(49)
2004:
euro 146 milioni forestazione nazionale
(49)
"In
base alle informazioni che ci perverranno dalle
Regioni
e dalle
Autorità di Bacino,
sarà possibile, in sede di preparazione del Piano Operativo per il triennio
2004-2006, indica dettaglio i diversi valori di assorbimento
in base alla
localizzazione,
alla struttura e alla
tipologia di impianto forestale
che si realizzerà." (25)
Attenzione
1. - Sono le
Regioni
(x 40.000 ha) e le
Autorità
di Bacino
(x
60.000 ha) gli
attori
anche
presso
Minambiente,
attori
che oltre
alla
localizzazione, indicano la struttura e la tipologia di impianto forestale
da realizzare a casa loro.
Il
protocollo prevede, inoltre, la possibilità del
commercio delle emissioni
tra paesi industrializzati (Emission Trading).
Anche le iniziative di forestazione concorrono al raggiungimento
degli obiettivi grazie alla capacità di assorbimento di CO2 delle
foreste.
L’Italia ha provveduto con la legge 120/2002 del 1° giugno 2002 a
tale ratifica nazionale (5)
Appendice 1
La produzione dei
diversi tipi di bosco a sughera
Infatti si può
creare e gestire un bosco a Quercia da sughero a copertura arborea
diversificata (con numeri diversi di piante per unità di superficie) a
seconda delle esigenze, come per es.,:
- A) Il bosco
normale a Quercia da sughero con copertura di 3830 m²/ha (De Mexia) produce
15 q di sughero/ha [Cd=2] e da un reddito/ha ogni 10 anni di 15 x 250 E [
500.000 £]** = 3750 E [7,5 milioni £.]//ha che corrisponde a un reddito
prudenziale di 375 E [750.000 £]. + legname (ripresa) per 3 m³/ha/anno, che
da un reddito/ha ogni anno di 3 x 50 E [£. 100.000]* che corrisponde a un
reddito prudenziale di 150 E [300.000 £]. Tot. 525 euro
- B) - Il bosco
normale a Quercia da sughero con copertura di 5800 m²/ha (Natividade)
produce 25 q di sughero/ha [Cd=2] e da un reddito/ha ogni 10 anni di 25 x
250 E** [500.000 £] = 6.250 E.[ 12,5 milioni £]/ha che corrisponde a un
reddito annuo prudenziale di 625 E [ 1.250.000 £]. + legname (ripresa) per
4 m³/ha/anno, che da un reddito/ha ogni anno di 4 x 50 E [100.000 £]* che
corrisponde a un reddito prudenziale di 200 E [400.000 £]. Tot. 825 euro
C) Il bosco normale
a Quercia da sughero con copertura di 10.000 m²/ha (Lamay) produce 40 q di
sughero/ha [Cd=2] e da un reddito/ha ogni 10 anni di 40 x 250 E [500.000
£]** = 10.000 E. [20 milioni £]./ha che corrisponde ad un reddito annuo
prudenziale di 1.000 E. [2.000.000 £] + legname (ripresa) per 6 m³/ha/anno,
che da un reddito/ha ogni anno di 6 x 50 E* [100.000 £] che corrisponde a un
reddito prudenziale di 300 E [600.000 £]. Tot. 1300 euro
(*) Il prezzo del
legname di quercia oscilla da 50 E [£. 100.000] a oltre 100 E [200.000
£]./metro cubo (**) Il prezzo del sughero femmina oscilla da 150 E [£.
300.000] a oltre 500 E [1 milione di £.]/quintale
Nota
1-2 pecore a
pascolo brado necessitano per tutto l’anno di 1 ha
2 pecore/ha
producono 500 – 800 E [1 milione -1 milione e 500000 mila £]/anno
[* 1,5 litri/180 gg/1500
lire = lire 405.000/pecora + lire 100.000/agnello =505.000*2=522
euro/ha
** 2 litri/180 gg/1500
lire = lire 540.000/pecora+ lire 100.000/agnello = 640.000*2=661
euro/ha
*** 2,5 litri/180
gg/1500 lire = lire 675.000/pecora+ lire 100.000/agnello =775.000*2=800
euro/ha]
Nei boschi tipo
De Mexia e Natividade il reddito del bosco a sughera, se convenientemente
protetto, si sommerebbe a quello attuale della
pecora e, come minimo, lo farebbe raddoppiare nel breve periodo.
Nel bosco tipo Lamay il reddito del bosco di fatto supera di oltre 2 volte
il reddito della pecora e il pascolo è programmato. In altre parole sarebbe
possibile in Sardegna per un operatore della
campagna, allevatore o no, quindi potrebbe essere anche un
cittadino, avere un bosco con un reddito/ha
superiore e indipendente dal pascolo. Se la Sardegna finora ha
creduto che l'allevamento ovino fosse l'unica strada per un reddito (dalla
campagna) di una certa consistenza e continuità; oggi questo non é più vero
(e in Gallura lo sanno da molto tempo), perché
un bosco a Quercia da sughero può dare redditi annui superiori a quelli
dell'allevamento.
Appendice 2
Nuova legge della gestione del territorio
Per cominciare a
risanare la Sardegna e bloccare la desertificazione viene proposta una
riorganizzazione del territorio secondo sette forme aziendali: azienda
pastorale (a), azienda silvo-pastorale (b, c, d) e azienda forestale (e), le
ultime quattro sono a diverso grado a sviluppo rurale sostenibile e a
sviluppo forestale sostenibile, come indicato dal Reg. UE.1257/99.
a,-
Azienda tradizionale che non cura il bosco
godrà solo di sovvenzioni UE per il bestiame
b,-
Azienda che cura un bosco con proiezione delle
chiome di 3830 m²/ha (De Mexia)
godrà di sovvenzioni UE per il bestiame + sovvenzioni UE per il bosco +
sovvenzioni REGIONE per il bosco pari al 38,3 %
c,-
Azienda che cura un bosco con proiezione delle
chiome di 5800 m²/ha (Natividade)
godrà di sovvenzioni UE per il bestiame + sovvenzioni UE per il bosco +
sovvenzioni REGIONE per il bosco pari al 58 %
d,-
Azienda che cura un bosco con proiezione delle
chiome di 10 000 m²/ha (Lamay) e con bestiame vaccino in stalla
(stalle standard da 24 vacche)
godrà di sovvenzioni UE per il bestiame + sovvenzioni UE per il bosco +
sovvenzioni REGIONE per il bosco pari al 100 %
e,- AZIENDA
FORESTALE:
1.- Azienda che
cura un bosco con proiezione delle chiome di 3830 m²/ha (De Mexia)
godrà di sovvenzioni UE per il bosco + sovvenzioni REGIONE per il bosco
pari al 38,3 %
2.- Azienda che
cura un bosco con proiezione delle chiome di 5800 m²/ha (Natividade)
godrà di sovvenzioni UE per il bosco + sovvenzioni REGIONE per il bosco
pari al 58 %
3.- b,-
Azienda che cura un bosco con proiezione delle
chiome di 10000 m²/ha (Lamay)
godrà di sovvenzioni UE per il bosco + sovvenzioni REGIONE per il bosco
pari al 100 %
Legge regionale
concordata tra l’Assessorato dell'Agricoltura e l’Assessorato dell'Ambiente
e coordinata (autorizzata) dall’UE che recepisca i sette
tipi di azienda che in Sardegna
gestiranno l’ambiente [Azienda pastorale (a), Aziende
silvo-pastorali (b, c, d) e Azienda forestale (e)], prevede le diverse
agevolazioni monetarie sui fondi del Regolamento 1257/99 per uno sviluppo
rurale sostenibile e forestale sostenibile, fa il percorso per Bruxelles e,
infine, viene approvata dall’Assemblea Regionale.