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Perché la Provincia di Nuoro non istituisce un buono sconto [dell'ordine del 30%] per gli abitanti che istallano stufe a cippato in provincia di Nuoro ?

Data pubblicazione Venerdì, 19 Settembre 2014 18:08
Scritto da: M.P
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Domanda: perché la Provincia di Nuoro non istituisce un buono sconto [dell'ordine del 30%] per gli abitanti che istallano stufe a cippato in provincia di Nuoro ? Non da un premio a chi acquista una cippatrice (una cippatrice per ogni paese) della provincia di Nuoro?

Non promuove l’ammasso e la standardizzazione del prodotto cippato fissando un prezzo politico, tipo 50-60 €/ton, per il lancio della produzione del cippato sempre in provincia di Nuoro ?

Articolo

La Provincia investe nelle fonti di energia alternativa e nell’ abbattimento delle emissioni di CO2 nell’atmosfera. Ad annunciarlo è il presidente dello stesso ente, Costantino Tidu, a conclusione dell’iter degli appalti banditi dalla Provincia per la realizzazione di due centrali termiche a cippato nel liceo Costa Azara di Sorgono e nell’Istituto commerciale Maxia di Aritzo. «Le caldaie a cippato sono una validissima alternativa al combustibile classico con il vantaggio di non emettere gas serra ed inquinanti ed un risparmio di quasi il 50% rispetto al gasolio. L’intervento fa parte delle attività legate all’attuazione del progetto Biomass+ – ha spiegato l’assessore provinciale all’Energia, Paolo Porcu –. Lo scopo del progetto è quello di promuovere lo sviluppo della filiera corta in maniera economicamente funzionale, attraverso l’utilizzo delle biomasse agro forestali, compatibilmente con le disponibilità della risorsa sul territorio. L’intervento – spiega Porcu – nasce come naturale proseguimento di un progetto avviato anni fa dalla Provincia, attraverso la sperimentazione di una piccola caldaia termica alimentata a biomassa nell’Istituto professionale per l’agricoltura e lo sviluppo rurale di Sorgono che ha portato ottimi risultati. Per questo la Provincia di Nuoro intende proseguire l’attività di sostegno alla costruzione della filiera bosco-energia». L’operazione, interamente finanziata da fondi comunitari, ha comportato un investimento di 285.000 euro su un progetto di 387.000 euro.

 

Caldaie a cippato per le scuole di Sorgono e Atzara

Il mondo delle energie alternative fa ingresso nella programmazione della provincia di Nuoro. Lo annuncia il presidente dell’ente Costantino Tidu con riferimento agli appalti banditi dalla Provincia di Nuoro, relativi alla realizzazione di due centrali termiche a cippato nel Liceo F.lli Costa Azara di Sorgono e nell'Istituto Commerciale A.Maxia di Aritzo. L'operazione, interamente finanziata da fondi comunitari, ha comportato un investimento di 285000 euro su un progetto di 387mila. «Le caldaie a cippato sono una validissima alternativa al combustibile classico con il vantaggio di non emettere gas serra ed inquinanti ed un risparmio di quasi il 50% rispetto al gasolio. L’intervento fa parte delle attività legate all’attuazione del progetto Biomass+ – ha spiegato l’assessore provinciale all’Energia, Paolo Porcu – Lo scopo del progetto è quello di promuovere lo sviluppo della filiera corta in maniera economicamente funzionale, attraverso l’utilizzo delle biomasse agro forestali, compatibilmente con le disponibilità della risorsa sul territorio». Oltre alla realizzazione delle due caldaie per totali 600 kW, la Provincia di Nuoro ha finanziato, attraverso Bando pubblico, una impresa privata per la realizzazione di infrastrutture in grado di acquisire, trattare, immagazzinare e commercializzare in piccoli sacchetti da 15 kg il cippatino di origine boschiva o agricola della Provincia di Nuoro. «L’intervento – conclude l'assessore Porcu – nasce come naturale proseguimento di un progetto avviato anni fa dalla Provincia, attraverso la sperimentazione di una piccola caldaia termica alimentata a biomassa nell’Istituto professionale per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale di Sorgono che ha portato ottimi risultati. Per questo la Provincia di Nuoro intende proseguire l’attività di sostegno alla costruzione della filiera bosco-energia». (g.m.)

 

La Nuova Sardegna