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Indicazioni per la gestione sostenibile dei boschi a sughere.

Bosco sostenibile a Quercia da sughero - Giara di Gesturi (Sardegna meridionale) - Coefficienti di decortica reali, costanti o crescenti e altezze di estrazione del sughero nei boschi a Quercus suber L. Un metodo per impostare l'estrazione, per testarla in corso d'opera e per verificarla, se necessario, una volta conclusa al fine di realizzare un bosco normale a sughera nell'Italia mediterranea e nelle Isole.

Abstract
The author suggests i) a strategy for the exploitation of the cork oak woodlands and ii) a way to check the already begun and finished debarking. The cork extraction occurs according to  debarking’s parameters varying according to trunk’s diameter at 1.30 meter on the ground and over cork. The parameters have to be different for the unsettled and for the settled and vigorous corkwoods and must be established by experts or technicians who sign the debarking heights on the trees before debarking to guide the extractors crews.
Besides it's suggested a cork national plan for the creation of carbon sinks and for a sustainable development of Mediterrenean and southern region and  islands of Italy.

Riassunto
Viene proposta a) una strategia per lo sfruttamento delle sugherete: le altezze di decortica devono essere proporzionali al diametro del tronco a metri 1,30 dal suolo, secondo coefficienti di decortica costanti per i boschi dissestati e secondo coefficienti di decortica crescenti per i boschi ben tenuti e b) un modo per controllare le estrazioni già iniziate e per verificare quelle terminate. I coefficienti di decortica devono essere certificati da esperti o tecnici che prima dell'estrazione segnano l’altezza di decortica sulle piante per guidare le squadre di estrattori. Viene caldeggiata la approvazione di un piano sughericolo nazionale che può e deve essere alimentato anche con fondi stanziati per l'effetto serra. L'obiettivo è duplice: uno sviluppo economico sostenibile e la salvaguardia dell'ambiente.

Premessa
Nell'ambito della ricerca di un bosco normale e sostenibile per la regione mediterranea (PALMAS M., Del PIN B., 1998; PALMAS M., 2001), che si basa su un modello di bosco e su un certo numero di tecniche di gestione attiva che bisogna mettere in campo per aiutare la natura, viene qui ripreso il problema della demaschiatura e della decortica della quercia da sughero (Quercus suber L.) la cui corretta conduzione è da considerare uno stadio essenziale per il conseguimento del risultato.    
Un momento molto importante e delicato nella vita di una sughereta è quello della estrazione del sughero: una estrazione ad una altezza proporzionale alla circonferenza (o al diametro), compatibile con la fisiologia e la crescita ulteriore della pianta sia in altezza che in diametro, è necessaria per assicurare uno sviluppo sostenibile delle sugherete nel tempo.

La Giara
Biotopo naturale di rilevante interesse costituito da un pianoro basaltico di 44 km² di superficie. E’ stata oggetto di studio da parte di vari autori  (Angius V., Casalis G., 1833-56; Aru A., 1990; Barca D., 1999; De Martis B., 1989;  Di Gregorio F., 1999; La Marmora, 1868; Mossa L., 1991; Sanfilippo E., 1976; Schenk H.,1989; ecc.) , proprio perché in essa sono presenti delle peculiarità dal punto di vista archeologico, storico, floristico, faunistico, geologico.
La Giara con una superficie boscata del 75% (Pintus A., 1996), circa 3000 ettari, mostra una forte presenza di Quercia da sughero (Quercus suber L.) che fornisce materia prima da sempre conosciuta e apprezzata per le sue qualità, leggerezza, compattezza. Sughere con fusti in genere spogli di vegetazione identificano la sughereta della Giara

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Fig. 1 - La Giara, un tacco di basalto (Sardegna meridionale)

Oromeo
La zona dove sono stati eseguiti i rilevamenti si chiama Oromeo.
SITUAZIONE - Località: Oromeo; comune: Gesturi; provincia: Cagliari;  Ind. Carta topografica: F.539, sez. I -Tuili, coordinate MJ 99759970; distanza dal mare: 68 Km;      proprietario:Comune di Gesturi - Ind. Carta sughericola: X11. 2) STAZIONE - altitudine:589 m; topografia: altopiano; esposizione: sud; pendenza: 0%; pendenza del versante opposto: 0%. 3) LITOLOGIA - natura roccia madre: basalto-olivinico-augitico; affioramenti: 10%; inclinazione degli strati: parallela. 4) SUOLO - profondità: 50-90 cm; percentuale sassi affioranti:  60%; percentuale sassi  nel  suolo: 40%; tessitura: mista. DESCRIZIONE DEL POPOLAMENTO - Ricoprimento - legnoso alto: assente; legnoso basso:  medio; arborescente: frequente; erbaceo: frequente. Rigenerazione naturale - meno di 20 cm: poco  frequente; da 20 a 100 cm: poco frequente; più  di 100 cm: poco frequente. Muschi-licheni - muschi al suolo: presenti; muschi sugli alberi:  presenti; licheni al suolo: presenti; licheni sugli alberi: presenti. Ricoprimento lettiera: continua sottile. Attività sul terreno: pascolo. Funghi rilevati: frequenti. Sottobosco rilevato: Cistus monspeliensis L. Mirtus communis L., Pistacia lentiscus L., Crategus monogina L., Asparagus acutifolius L.
STATO DEL POPOLAMENTO STAND  OROMEO: n° Quercus suber con  diametro < 12.5 cm: 0; n° Quercus suber con diametro 12.5-17.5 cm: 5; n° Quercus ilex: 0; n° Quercus pubescens Willd. 0; n° di altre piante d'alto fusto 0; n° piante morte: 0; n° alberi malati (agenti patogeni fungini): 0; n° piante che non rilasciano il sughero:10;   n° alberi con 1^ biforcazione < 1.30 m: 0; n° piante bruciate: 0; n° piante potenzialmente estraibili: 121; n° piante estratte: 51; percentuale di piante estratte  40%;

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Il sughero
Il sughero è un materiale di origine vegetale composto da gruppi di cellule, costituite da molecole di suberina e ceroidi, disposte a strati. Lo strato corrispondente ad ogni anno cresce sotto gli strati degli anni precedenti. Le cellule sono minuscole, di forma poliedrica e si incastrano perfettamente fra loro formando una struttura unica e compatta. Questa conferisce al sughero particolari caratteristiche: basso peso specifico, alto grado di elasticità e flessibilità, impermeabilità sia verso i liquidi che verso i gas, basso grado di combustibilità, resistenza meccanica ad agenti esterni (microrganismi), spiccata longevità e capacità di isolare gli ambienti.
Questa materia prima rinnovabile, non inquinante, che, una volta lavorata, dà prodotti ad alto valore aggiunto, di importanza strategica per la Sardegna, ma presente anche nell’Italia continentale, viene prodotta dalla Quercia da sughero. La sughera, che è autoctona nel bacino occidentale del Mediterraneo, è pianta con buone caratteristiche di rusticità, di sanità, di produzione che, con opportune potature, potrebbe rivelarsi una specie a rapido accrescimento. La sughera, dunque, è una delle piante la cui cura e incremento è ineludibile se si vuole proteggere l’ambiente (biodiversità) e produrre un alto reddito nelle terre montuose e marginali abbandonate e rese improduttive da improvvida gestione del territorio (desertificazione) e promuovere col tempo uno sviluppo sostenibile in molte zone dell’Italia meridionale e delle isole.
L'importanza non solo economica ma anche ambientale dei boschi a sughera per l’Italia mediterranea (carbon sinks) aspetta di essere riconosciuta anche con la approvazione di un piano nazionale del sughero che può e deve essere alimentato anche con fondi stanziati per l'effetto serra. Il piano sughericolo dovrà prevedere fondi adeguati da erogarsi in un arco maggiore di trent'anni per la creazione di boschi “normali”. L'obiettivo che si consegue è duplice: uno sviluppo economico sostenibile perché gli alti redditi della sughera vengono prodotti da un bosco localizzato in terre marginali e montane e la salvaguardia dell'ambiente, che comincia con la salvaguardia del bosco perché in una sughereta bisogna conservare le piante in situ per produrre il sughero. Così il bosco a sughera, oltre a produrre sughero, aiuta a ricreare l'humus, a conservare le falde acquifere, a proteggere il paesaggio e la biodiversità, contendo la desertificazione.

Estrazione
La demaschiatura e la decortica sono le operazioni di asportazione periodica del sughero o estrazione; di fatto una pianta viene liberata di una parte della corteccia sugherosa ogni 10 anni, intervallo fissato per legge. Per la demaschiatura si parte dalla base a contatto col suolo; con la decortica invece talvolta si interviene da una certa altezza in su (doppia estrazione nella stessa pianta a distanza per es. di 5 anni).
L’essenziale nell’estrazione della Quercia da sughero consiste nel soddisfare l’esigenza di avere periodicamente sughero con quello della conservazione in salute della pianta nel tempo. Questo traguardo può essere raggiunto con la “superficie di produzione normale”, che è la superficie di decortica che può sopportare l’albero, senza che sia manifestamente sacrificata la sua vitalità e senza che venga compromessa, per qualità e quantità, la sua produzione di sughero futura (Natividade, 1956). Se la pianta è una giovane sughera, "produzione normale" significa, dunque, senza che venga fermato il suo accrescimento in altezza e in diametro, se non per una parte dell'intervallo tra due estrazioni successive (10 anni). Una regola, ormai invalsa, è di estrarre il sughero ad un’altezza proporzionale al diametro del tronco a metri 1,30 dal suolo. Tale proporzionalità è individuata dal coefficiente di decortica. Per coefficiente di decortica (Cd) si intende, dunque, la costante che moltiplicata per la misura della circonferenza del fusto sopra la scorza sugherosa, a m 1,30 dal suolo, dà l’altezza di estrazione; mentre operando all'inverso si ottiene il coefficiente di decortica (Cd) della pianta. Nelle successive decortiche, il coefficiente può restare costante, diminuire o aumentare secondo la vigoria complessiva del bosco giudicata da un esperto (PALMAS M., 2001).

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Fig. 3 - La Giara - Sughere appena estratte

MATERIALI e METODI
Sono state preparate le schede di rilevamento. Si sono scelte 3 aree saggio nel bosco disetaneo a sughera della Giara, zona Oromeo, con copertura discreta. Si sono rilevate all’interno degli stand le piante di sughero con diametro > 12,5 cm sopra scorza a metri 1,30 dal suolo, misurando il diametro e l’altezza di decortica. Sono state preparate le tabelle adottando per gli alberi la ripartizione del diametro sopra scorza (tra 12,5 e 67,5 cm) in 11 classi, ciascuna di 5 cm. Per avere lo stato del bosco prima della nuova estrazione, con un cavalletto dendrometrico si è proceduto alla misurazione del diametro delle piante del campione e con un doppio metro alla misura dell'altezza di decortica; lo stesso procedimento è stato utilizzato con le piante sottoposte a demaschiatura e a decortica, per avere lo stato del bosco dopo l'estrazione. I rilevamenti sono stati fatti il 13 giugno e il 17 luglio 2003

Dalle circonferenze sopra scorza e dalle altezze di decortica si sono preparate le tabelle per calcolare
* altezze di decortica reali medie
* coefficiente di decortica (Cd) reali medi
* coefficienti di decortica costanti 1,5 e 1,7; coefficienti di decortica variabili, a seconda della  
  classe diametrica: 1,5 -…-2,4
* aree di decortica
* peso del sughero per ogni coefficiente di decortica adoperato

Estrazione - Commento di tabelle e grafici

Premettiamo alcune abbreviazioni e definizioni:
Ad = area di decortica é il prodotto della circonferenza a metri 1,30 per l'altezza di decortica (Hd)
C = circonferenza é quella misurata a metri 1,30 dal suolo
Cd = coefficiente di decortica (sughero femmina) è il quoziente dell'altezza di decortica diviso per la circonferenza a metri 1,30. Il massimo è 3 ed è fissato per legge.
Cdem = coefficiente di demaschiatura (sugherone) é concettualmente uguale al Cd. Il massimo è 2 volte la circonferenza a metri 1,30 ed è fissato per legge.
Cdm = coefficiente di decortica medio è dato dalla media dei coefficienti del campione, stand, plot, ecc.
Cds = coefficiente di decortica della stazione: dovrebbe risultare un po' superiore a quello precedente se la stazione non è stata percorsa da incendi o altre calamità.
Dc = decortica = estrazione di un albero di sughero che è stato estratto in precedenza almeno una volta
Dem = Demaschiatura = estrazione di un albero di sughero per la prima volta
EEL = estrazione extra legem: estrazione di giovani piante che non hanno ancora raggiunto la circonferenza di cm 60 a metri 1,30 dal suolo.
Hd = altezza di decortica (sughero femmina)
Hdem = altezza demaschiatura (sugherone o sughero maschio)
Pd = peso di decortica ≈ peso produzione sughero
Pl = Plancia = ciascuna delle due parti della scorza sugherosa che avvolgono il fusto fino all'altezza di estrazione
Sm = Sughero maschio = sugherone = sughero delle prima estrazione
Sf = Sughero femmina = sughero dalla seconda estrazione in avanti
Tc = Tanca = porzione di territorio, di solito boscata, di superficie superiore ai 10 ha

Si ricorda che il Natividade  (1956) indica come coefficienti normali per il Portogallo il Cd=2 per la demaschiatura, il Cd=2,5 per la prima decortica e il Cd=3 per le decortiche dopo la prima.
La legge nazionale e la legge regionale 9 febbraio 1994, n. 4, articolo 20, comma 1, recita: “Le operazioni di demaschiatura devono essere praticate in maniera da non superare due volte la circonferenza soprascorza misurata all’altezza di metri 1,30 da terra ed accertato in un minimo di centimetri 60” e comma 2: ”Le successive decortiche possono essere eseguite ad altezza non superiore a tre volte quella della circonferenza soprascorza misurata come dianzi specificato”. Il sughero si estrae quando ha raggiunto una maturazione adeguata (10 strati); si considera maturo il sughero quando nei solchi delle sue screpolature presenta una colorazione rosa giallastro caratteristica. (Natividade, 1956) o biancastra nei sugheri migliori (Sardegna).

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Le Hd (altezze di decortica) rapportate alla classe diametrica nel testimone (bosco che ha subito l'estrazione la volta precedente ossia nel 1993, ma ora non è stato ancora estratto) e nel campione del 13/06, mostra un massimo nella classe diametrica 27,5-32,5 cm, mentre il campione del 17/07 presenta una linea ascendente al crescere delle classi diametriche. In realtà analizzando solo le altezze di decortica non si arriva ad avere un quadro interpretativo corretto. Pertanto bisogna introdurre il Cd (coefficiente di decortica) che è stato definito come il quoziente dato dal rapporto tra l'altezza di decortica e la circonferenza a metri 1,30.

Quindi dopo aver esplorato le altezze di decortica, si è scelta la strada dei Cd (coefficienti di decortica) come la più idonea a chiarire quello che accade alle piante soggette ad estrazione.

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I Cd (coefficienti di decortica) decrescono al crescere della classe diametrica e il Cd delle piante EEL (estrazioni extra legem), cioè piante estratte pur non avendo ancora raggiunto la circonferenza di 60 cm a 1,30 metri, è il più alto tra tutti. Le altezze di decortica eccessive praticate su piante troppo giovani prima che venga raggiunta la misura della circonferenza (60 cm), fissata per legge, di fatto ipotecano la sanità e la resistenza alle malattie dell'intero bosco e sono esiziali assieme agli incendi, al sovra pascolamento, al trattore e alla motosega per la sua sopravvivenza.

I Cd del Testimone, quelli dell'estrazione del 13/06 e del 14/07 indicano un comportamento irrazionale generalizzato perché variano da una pianta all'altra anche nell'ambito della stessa classe diametrica.

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I Cd del Testimone sono bassi (il Cdm = 1,13) e variano da una pianta all'altra tra 0,85 a 1,53.

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I Cd dell'estrazione del 13/06 vanno da 0,85 a 2,18, quelli del 14/07 oscillano da 0,88 a 2,08; quindi oltre a una variabilità sconcertante anche nell'ambito della stessa classe diametrica, presentano Cdm = 1,49 e 1,45, che rispettivamente raggiungono una differenza rispetto al testimone (estrazione precedente) di 36/100 e di 32/100.
Questo fatto non appare evidente considerando solo le altezze di decortica; se le Hd non rispettano la proporzionalità con le misure dei diametri sembra che le piante siano addirittura sottoestratte. Peraltro fare la demaschiatura con un Cd inferiore all'unità si può ritenere un eccesso di prudenza, anche tenendo conto dello stato della stazione (roccia basaltica affiorante). Se la legge invoca la circonferenza di 60 cm a metri 1,30 per la demaschiatura e il Cd = 2 come massimo, allora, al mutare della stazione e dello stato del bosco, bisogna mantenere la circonferenza di 60 cm ed eventualmente variare il Cd..

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L'ultima riga indica il Cd massimo previsto dalla legge per la demaschiatura a cm 60 di circonferenza. Se si decide di adottare per la Dem, con circonferenza di 60 cm, un Cd = 1,5 che corrisponde a un Hd=90 cm, si applicherebbe un Cd inferiore del 33% rispetto al massimo indicato dalla legge.

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Gr. 8 - La Giara - Variabilità dei Cd reali a fronte di un Cd costante

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I Cd reali medi indicano che quelli del testimone erano troppo bassi sia per la classe di entrata (demaschiatura) che per quelle già messe in produzione; però, ed é quel che più conta, la estrazione del 13/06 e del 17/07 non sono state fatte in obbedienza a un Cd costante o crescente, ma a un Cd a caso. E' mancata un indicazione delle altezze di estrazione sulle piante ossia non è stata segnata su di esse l'altezza di estrazione.

I rettangoli blu sono aree di decortica calcolate con i Cd reali; quelli gialli aree di decortica calcolate  con i Cd costanti 1,5, 1,7 e il verde con Cd variabile 1,5, … , 2,4.
Le aree di decortica (Ad) reali vanno dai 22 m² del testimone ai 30 e 29 m² del campione di estrazione del 13/06 e del 17/07 con un incremento % attorno al 36 e 32%, con Cd molto variabili; un Cd=1,5, costante, darebbe la stessa Ad (area di decortica); un Cd=1,7, costante, darebbe una Ad (area di decortica) > del 30%; ancora più sughero si avrebbe per un Cd da 1,5,…,2,4, variabile a seconda della classe diametrica.

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 Gr. 10 - La Giara -  Prodotto sugheroso in kg al variare dei Cd - I blu sono Cd reali, i gialli sono Cd costanti (1,5 e 1,7) e il verde è un Cd crescente (1,5,…,2,4) al crescere della classe diametrica.

 

I pesi di decortica (Pd) reali vanno dai 157 kg del Testimone ai 214 e 207 kg del campione di estrazione del 13/06 e del 17/07 con un incremento % attorno al 36 e 32%, con Cd molto variabili; un Cd=1,5, costante, darebbe lo stesso Pd attorno al 36%, rispettando però la proporzionalità tra la circonferenza e l'altezza di decortica; un Cd=1,7, costante, darebbe un Pd  > 55%; mentre un Cd variabile da 1,5,…,2,4 a seconda delle classi diametriche, darebbe un Pd  ancora maggiore.

SOLUZIONI  per la GIARA
Il traguardo da porsi è quello di normalizzare periodicamente il bosco a sughere per arrivare dopo un certo numero di anni di comportamenti virtuosi a un produzione massima e costante nel tempo. Il traguardo è una produzione di sughero di oltre 4 q/ha/anno. Per cominciare a normalizzare il bosco della Giara l'adozione di un Cd costante potrebbe venire adottato con qualche risultato. La sua messa in pratica presuppone che le altezze di estrazione vengano segnate sulle piante prima che queste vengano estratte' in base a Cds stabilito in precedenza. E gli estrattori vi si debbano attenere.

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I coefficienti di decortica calcolati (Cd=1,5,…,2,4), variabili e crescenti all'aumentare della classe diametrica, rappresentano una alternativa valida per uno sfruttamento sostenibile del bosco nel tempo (estrarre secondo un coefficiente maggiore, piante con diametro maggiore).

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Discussione
Sulla Giara mancano le classi diametriche maggiori di 37,5-42,5 cm. Sembrerebbe che sia un bosco giovane quello che c'è oggi, ma potrebbe non essere tale. Pensiamo che un taglio di piante generalizzato abbia interessato la Giara tra il 1880 e il 1920, come é avvenuto in tante altre parti della Sardegna e, forse, un taglio parziale nella prima metà degli anni '40 del '900 (durante la seconda guerra mondiale) e che poi la ricostituzione del bosco sia stata rallentata dalla scarsa consistenza del suolo e dal sovra pascolamento che ha determinato una forte sottrazione di materiale vegetale che è proseguita nel tempo.

Sulla Giara i Cd decrescono al crescere delle classi diametriche, mentre dovrebbero restare costanti o aumentare, se il territorio non è stato percorso da incendio (è da 30 anni che La Giara non conosce incendi).

Il fatto poi che i Cd decrescano per tutti e tre i campioni misurati (compreso, quindi, anche il testimone) al crescere delle classi diametriche indica che tale comportamento è quello tradizionale (il passato si perpetua nel presente): l'altezza di estrazione praticata nella demaschiatura viene adottata anche per la decortica perché fa risparmiare lavoro nelle estrazione successive. Naturalmente se così fosse saremmo davanti a un paradosso: l'altezza di estrazione di una pianta fissata ab origine e per tutta la vita. A questo si aggiunge di frequente l'estrazione di piante EEL (=estrazione extra legem) ossia piante che vengono estratte prima che abbiano raggiunto i 60 cm di circonferenza a metri 1,30. E' un sistema per creare boschi fatiscenti.                                      Invece i Cd della demaschiatura dovrebbero cominciare attorno alla metà del valore massimo indicato per legge, restare costanti o aumentare al crescere delle classi diametriche, se il territorio non è stato percorso da incendio e il bosco non ha sofferto attacchi di altra natura (Limantria, ecc.).
     
La sughera è una pianta ben adattata al bacino occidentale del Mediterraneo e i suoi agenti patogeni non hanno mai destato preoccupazione se non nelle affezioni a livello fogliare, però da qualche tempo stanno aumentando anche altre fitopatie, forse anche per comportamenti poco corretti durante le estrazioni.

Con il coefficiente di decortica costante ipotizzato (Cd=n) per tutte le classi diametriche si raggiunge la stessa superficie di decortica reale, però si rettificano e rimettono in legge i comportamenti devianti cioè si evitano gli EEL e con ciò inizia una rivoluzione della gestione del bosco a sughere dato che ora l'altezza di decortica cresce al crescere del diametro della pianta, secondo un coefficiente uguale per tutte le piante.

I Cd = n + m, (per n ≥ 1 e m=0,1, 0,2,…, 1,1), crescenti, sono, di fatto, una serie di coefficienti di decortica con cui si attribuisce un Cd ad ogni classe diametrica dalla iniziale 17,5-22,5 alla finale 62,5-67,5 cm e consente di regolare meglio le altezze di decortica nelle classi più piccole per arrivare a un sviluppo più spedito in altezza e in diametro.

Lo stato delle piante che risultano "spoglie" lungo il tronco è una caratteristica della sughereta della Giara e pare sia dovuta alla salita delle capre sugli alberi propiziata dal sovra pascolamento. Un collare dovrebbe cingere le piante per proteggerle. Il collare potrebbe essere costituito da una lista circolare in plastica a chiusura graduata, su cui insistono, a distanza di 5-7 cm, punte di plastica di 20 cm, ricurve verso il basso per i 10 cm della parte distale. Il collare viene posizionato sulla linea di "svestizione"(lavoro in corso di stampa), segnata sulla pianta a seconda dell’altezza e dovrebbe riuscire ad impedire alle capre di brucare oltre. In altri termini, i tronchi della sughera hanno bisogno di una svestizione progressiva fino a 2-2,5 metri, che è l'altezza "giusta" a cui, secondo la letteratura, avviene la bi-triforcazione del tronco. Si tratta quindi di utilizzare questa abitudine delle capre per raggiungere l'obiettivo ("svestizione" seminaturale delle sughere), riducendo i costi.
Siccome lo stato del suolo è dovuto alla lettiera, alla fitomassa delle radici e alla necromassa e condiziona il soprasuolo (il bosco), sarebbe opportuno che La Giara restasse senza animali almeno il mese di dicembre di ogni anno.


Conclusioni
Viene indicato un metodo per impostare l'estrazione, per testarla in corso d'opera e per verificarla, se necessario, una volta conclusa, al fine di realizzare un bosco normale a sughera nell'Italia mediterranea e nelle Isole.
I Cd vanno scelti per ogni stazione da personale addestrato. L'altezza di decortica verrà segnata su tutte le piante (> 19,1 cm di diametro a metri 1,30) entro il mese di aprile. Poi interverranno gli estrattori.
Creare boschi a sughera, secondo un modello di bosco normale, accompagnato da management attivo specifico e congruo, che producano più di 4q di sughero/ha/anno, è l'obiettivo per avere uno sviluppo sostenibile e preservare la biodiversità nella regione mediterranea.
Adottare Cd sostenibili dal bosco significa che la pianta non produrrà sughero troppo fine allo scadere dei 10 anni fissati per legge, fatto che indicherebbe che la pianta è stata sovraestratta, ma al contrario sughero di buon calibro.
La scelta oculata di tali Cd si rivela pertanto una delle tessere che individuano la congruità del management che deve condurre al bosco normale ossia a un bosco sostenibile che dura nel tempo e dà periodicamente un prodotto massimo e costante. Naturalmente perché ciò avvenga servono dei fondi. L'importanza non solo economica ma anche ambientale dei boschi a sughera per l’Italia mediterranea (carbon sinks) aspetta di essere riconosciuta anche con la approvazione di un piano nazionale del sughero che può e deve essere alimentato anche con fondi stanziati per l'effetto serra. Il piano sughericolo dovrà prevedere fondi adeguati da erogarsi in un arco maggiore di trent'anni per la creazione di boschi “normali”. L'obiettivo che si persegue è duplice: uno sviluppo economico sostenibile consentito dagli alti redditi della sughera che vengono prodotti da un bosco localizzato in terre marginali e montane e la salvaguardia dell'ambiente. Infatti il bosco a sughera, oltre a produrre sughero, aiuta a ricreare l'humus, a conservare le falde acquifere, a proteggere il paesaggio e la biodiversità, contendo la desertificazione.


Ringraziamenti
Si ringrazia il prof. Bruno de Martis del dipartimento di Scienze Botaniche della Università di Cagliari per la stimolante collaborazione.
Si ringrazia il dr. Michele Puxeddu del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della provincia di Cagliari per il coraggio e la solerzia.
Si ringraziano i sottufficiali della forestale di Barumini (Antonio Scanu e Antonio Porru) per l'aiuto prestato nelle misurazioni.


Bibliografia
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Legge nazionale 21 novembre 2000, n. 353 – Legge quadro in materia di incendi boschivi.
Legge regionale 9 febbraio 1994, n.4 – Disciplina e provvidenze a favore della sughericoltura e modifiche alla L.R. 09/06/1989, n.37, concernente “Disciplina e provvidenze a favore della sughericoltura e dell’industria sughericola”.
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