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CIPPATO e la nevicata del 17 dicembre 2007

Il Ministero per le Politiche Agricole e Forestali già da anni è promotore, attraverso adeguati finanziamenti, di azioni finalizzate a sostenere e divulgare l’importanza delle energie rinnovabili, nell’ambito delle quali particolare rilievo assumono le biomasse forestali destinate all’alimentazione di impianti di conversione termica e termoelettrica: il cippato, derivato dalla potatura delle sugherete o, comunque, da lavori di manutenzione del bosco, può alimentare detti impianti. Bisogna, pertanto, favorire il sorgere di un mercato del cippato in Sardegna.
La Regione Sardegna nel Piano di Sviluppo Rurale 2007 e nel Piano dell’Energia prevede l’utilizzo di biomasse vegetali per la produzione di energia.
 
Cippato di legno (e sughero): è costituito da trucioli di legno (e sughero) prodotti da una macchina, la cippatrice, alimentata da rami o parti di piante. 2,5 kg di Cippato sono pari a 1 litro di gasolio, a 1 m3 di gas o a 1 m3 di metano.

Dopo la Nevicata del 17 dicembre del 2007 si pone il problema di volgere in bene un evento calamitoso che ha colpito i boschi della Sardegna Centrale e di innovare nella conduzione degli stessi, in particolare nella conduzione dei boschi a sughera.
La Regione dovrebbe acquistare un certo numero di cippatrici: 50 da 25.000 € l’una e 50 camion medi da 12 mc di portata da 25.000 € l’uno (?) e affittare da privati altri 50 camion delle stesse dimensioni, in modo che le cippatrici lavorino senza interruzione e distribuirli in unità di 5+5 (*5) per comune per svolgere il lavoro di cippatura e di trasporto all’ammasso di zona del cippato, che poi sarà venduto a chi lo richiede.
1.250.000 + 1.250.000 = 2 milioni e 500 mila €

Procedura
1.- Si richiedono le domande con l’entità del danno e i mappali relativi
2.- Si ordinano le domande zona per zona: Chichili, Verculai, ecc.
3.- Si avvertono coloro che hanno fatto domanda che la cippatrice sarà in zona il giorno x e servirà i richiedenti secondo un certo ordine.   
Ciascuna di queste unità verrà servita da un numero congruo di assistenti distaccati dall’Ente Foreste della Sardegna.
A ogni proprietario viene rilasciato un buono col numero dei quintali di cippato ottenuti nel suo terreno.
Il costo del cippato va da 40 a 90 € / tonnellata
Al proprietario del bosco viene data subito la metà della somma che gli spetta perché possa provvedere, mediante motosega, al taglio secondo le regole della GFA (*) dei rami stroncati e sfilacciati.
Dopo un controllo del personale forestale sul lavoro svolto gli viene corrisposta la parte restante meno il 5 – 10 % dell’intero importo per le spese dell’intervento.
Predisporre i magazzini per lo stoccaggio in attesa della vendita o in vista del trasferimento alla centrale di Portovesme o altrove.
 
Il 5 -10% di 1000 ton di cippato a 50 €/t = 50.000€ x [5 – 10]/100 = 2.500 – 5.000€.

Se il prezzo è oltre 50 €, il surplus viene incamerato dalla Regione Sardegna e messo in un fondo garantito per interventi sui boschi a sughera.

Ciò consente di nettare il territorio prima dell’estate, di fare tagli corretti dei rami stroncati per impedire che le sugherete deperiscano in conseguenza di attacchi portati da agenti patogeni attraverso i varchi che si sono determinati nel loro tronchi (e questo dovrebbe avvenire preferibilmente prima del 31 marzo 2008, secondo il regolamento di massima e polizia forestale, altrimenti bisogna concedere una deroga), di aprire una nuova strada all’uso dei materiali di risulta del bosco e indicare una alternativa remunerativa al posto degli incendi, che genera sviluppo sostenibile nel rispetto dell’ambiente.

(*) GFA (gestione forestale attiva) è un insieme di regole da noi messe a punto per la gestione sostenibile delle sugherete.


L’esempio di Bitti

Il territorio di Bitti ha 5.500 ha di sugherete (Dati della Forestale)
1 ettaro ha circa 300 piante
1 pianta ---- 30 kg di rami per terra dopo la nevicata
1 pianta ---- 50 kg di rami per terra dopo la nevicata
+
il materiale originato dalla “potatura di aggiustamento” degli schianti.

a) 5.500 x 300 x 30 = Kg 49.500.000 = t  49.500

b) 5.500 x 300 x 50 = Kg 82.500.000 = t  82.500


1 ton di Cippato = 50-60 euro (Borgo Modoleto)
Valore a: ton 49.500 x 50 € /t =  € 2.475.000
Valore b: ton 82.500 x 50 €/t  =  € 4.125.000


1 cippatrice ha una produttività che varia da 1 tonnellata a 10 tonnellate all’ora
Stima a)
i) t 49.500 con cippatrice che lavora 1 t/h = 49.500 h:8h/gg = 6187,5 gg

ii) t 49.500 con cippatrice che lavora 5 t/h = 9900 h:8h/gg = 1237,5 gg

iii) t 49.500 con cippatrice che lavora 10 t/h = 4950 h:8h/gg = 618,75 gg

Stima b)
i) t 82.500 con cippatrice che lavora 1 t/h = 82.500 h:8h/gg = 10312,5 gg

ii) t 82.500 con cippatrice che lavora 5 t/h = 16.500 h:8h/gg = 2062,5 gg

iii) t 82.500 con cippatrice che lavora 10 t/h = 8250 h:8h/gg = 1031,25 gg

1camion ----- 12 m3 ≈ 12-13 msr (metro stero)
1 t di cippato = 3,31 msr di volume    1 msr = 302 kg        1 t di cippato ≈ 10 q
1 camion di m 2 x 3 e con le sponde di 2 m può trasportare 4 t di cippato ≈ 40 q

i) t 49.500 con macchina che trasporta 4 ton = 49.500:4 t = 12.375 viaggi
ii) t 49.500 con macchina che trasporta 8 ton = 49.500:8 t = 6187,5 viaggi

Silos x la conservazione del cippato

Ergo
Ci sarebbe spazio x lavorare, pare, per un paio di imprenditori privati e per i loro aiutanti.
 
Esempio di utilizzazione: progetto di bio-riscaldamento a cippato delle scuole di Bitti.
2 impianti realizzati con fondi regionali e ogni anno incameramento degli stanziamenti per il gasolio delle scuole nel bilancio del Comune.

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