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Impianto di Pirogassificazione

Costruzione e progettazione di impianti di Pirogassificazione ad alta efficienza. Tipologie di materiali trattabili, tariffe Gse, esempio di impianto alimentato a cippato di legno.

Produci l'energia del FUTURO!

 TIPOLOGIE DI MATERIALI TRATTATI

Produciamo, costruiamo e progettiamo impianti di pirogassificazione che sfruttano una elevata tecnologia attraverso la quale é possibile produrre gas di sintesi o syngas da utilizzare in gruppi di cogenerazione per la produzione congiunta di energia elettrica e termica con alti rendimenti. Dopo anni di ricerche e alti studi di ingegneria e chimica applicata , un know how basato su applicazioni di R&D e su impianti da anni in funzione, la Società utilizza PROPRIA TECNOLOGIA e ad oggi è in grado di offrire prodotti altamente efficienti e produttivi, senza lasciare nulla al caso.
I materiali che i nostri impianti possono trattare sono :


•  Scarti di forestazione, cippato di legno, provenienti da filiera corta o da produzione propria
•  Sansa d'oliva, Nocciolino e scarti di oleifici
•  Scarti agricoli organici e inorganici, scarti industriali organici e inorganici, carni e letami.

Vettori energetici differenti dal cippato di legno necessitano di un test preliminare atto a determinare i parametri del gas prodotto al fine di poter garantire il corretto ed efficiente funzionamento dell'impianto.

IL BENEFICIO ECONOMICO

Il consistente beneficio che si ha nell'installare un impianto di questo tipo risiede fondamentalmente nell'utilizzo di materiali di facile reperibilità secondo le potenzialità del cliente, trattandoli e sintetizzandoli come fonte energetica per produrre energia elettrica e termica con alti rendimenti. L'impianto ha un impatto sulla produzione di energia talmente consistente che il ritorno economico dell'investimento in base al tipo di materiale utilizzato va da 1,9 a 3 anni. Dal 1/1/2013 entrerà' in vigore il nuovo conto energia per le rinnovabili elettriche, secondo cui in base al tipo di biomassa utilizzata, alla taglia dell'impianto e alla configurazione energetica, sarà possibile usufruire di una tariffa incentivante fino a 0,327€/kwh per 20 anni. E' inoltre doveroso porre l'attenzione sul notevole risparmio dovuto al costo dello smaltimento degli scarti di produzione agricola e industriale che l'azienda dovrebbe sostenere. > Visualizza tabella incentivi rinnovabili elettriche 2013

ESEMPIO DI IMPIANTO ALIMENTATO DA CIPPATO DI LEGNO kWe 900 (4 Moduli da 200 kWe e 1 da 100 kWe)

Essendo un materiale di facile reperibilità, prendiamo in considerazione un nostro impianto che utilizza come vettore energetico il cippato di legno:
Il materiale pretrattato a determinati valori di umido (25%), viene veicolato con un sistema di trasporto al Pirogassificatore nel quale avvengono i processi di sintesi e di produzione del gas (processo noto come pirolisi o impropriamente dissociazione molecolare).
Il combustibile che ne deriva è un syngas estremamente pulito a fiamma azzurra e il Pirogassificatore al termine del processo rilascia un ottimo Biochar e contenuti nulli di Tars da smaltire. Il syngas subisce un ulteriore processo di filtraggio e pulizia ed e' pronto per essere utilizzato come combustibile per la cogenerazione, che ad oggi è estremamente penalizzata dal continuo aumento dei biocarburanti.
Un'impianto da 900kw necessita di 1.125 kg/h di cippato di legno, può marciare ad un regime di 7500 ore l'anno, per una produzione di energia elettrica pari a 6,8Gwel ed energia termica pari a 10Gwth.
Tutto cio' si trasforma in una reddittività di impianto prossima ai 2 milioni di euro l'anno.
La nostra linea di produzione prevede 2 tipologie di taglie di potenza altamente performanti, una linea da 100 kWe con allaccio alla rete di distribuzione elettrica in BT e una linea da 200 kWe con allaccio in MT.

Osservazioni

* L’impianto a pirolisi produce energia elettrica, energia termica e biochar.

   Biochar - Il prodotto di scarto della pirolisi è il biochar o “carbone vegerale”, che è un potente emendante naturale, perché contiene molti elementi (minerali) e favorisce la crescita nel suolo dei microrganismi utili alle piante.  Trattiene H2O fino a 4-5 volte il suo peso. Si stima che trattenga per secoli la CO2, conservando la fertilità del terreno. Può incrementare i raccolti dell’880% (Cornell University) e ridare fertilità ai terreni degradati. Pertanto l’impianto dovrebbe privilegiare la produzione di biochar.

** Il cippato necessario all’impianto, si ricava dalla “razionalizzazione dei boschi” (di sughere), ecc: che abbiamo. Per fare ciò possediamo già il know how e l’how do.

*** Il risultato è che i boschi diventano altamente produttivi salvaguardando l’ambiente.

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